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Si conferma positivo il primo semestre 2019 del private debt in Italia

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AIFI ha presentato, in collaborazione con Deloitte, i dati del mercato del private debt in Italia nel primo semestre dell’anno, confermando un particolare sviluppo del settore.
Sono stati raccolti infatti 273 milioni di euro, in crescita del 94% rispetto ai 141 del primo semestre 2018; dall’inizio dell’attività (2013) a oggi, il fundraising complessivo ammonta a 2,3 miliardi di euro. Cosa ne pensano gli operatori?
Barbara Ellero, partner e responsabile private debt di Anthilia SGR attribuisce le ragioni del significativo aumento della raccolta alla ciclicità del business: ”I fondi che hanno aperto il mercato quattro o cinque anni fa sono giunti alla conclusione del proprio periodo di investimento; i gestori più attivi hanno pertanto lanciato nuovi prodotti, che proprio nel 2018 si sono aperti al fundraising. Questa attività ha ulteriormente stimolato la raccolta complessiva, sebbene ancora contenuta rispetto a private equity e real estate, ma positiva se si considera il fatto che riguarda un mercato completamente nuovo”, commenta l’esperta.

“Interessante è anche il dato inerente alle sottoscrizioni, aumentate in numero ma diminuite in valore. L’informazione ha una duplice valenza: da un lato, ci segnala come gli imprenditori stiano imparando a conoscere lo strumento dell’emissione obbligazionaria e a comprenderne la strategicità quale fonte di finanziamento complementare al credito bancario; dall’altra, la riduzione del ticket è rappresentativa del fatto che sempre più piccole e medie imprese abbiano accesso a questo mercato, evidenziandone la crescente apertura e inclusività fondamentali per contribuire in modo concreto allo sviluppo del tessuto imprenditoriale italiano”, conclude la Ellero.

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