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Confimprese – Finanza & Retail

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Venerdì 8 novembre si è tenuto a Palazzo Mezzanotte l’evento “Finanza & Retail” organizzato da Confimprese, l’associazione che da 20 anni supporta le imprese operanti nel settore del commercio. L’incontro aveva lo scopo di fornire un’overview dei nuovi strumenti di finanziamento e delle opportunità di sviluppo per i retailer italiani. Sul palco si sono alternati i manager di alcuni brand di successo (Kiko, Pandora, Temakinho, Sirio – quest’ultima ex emittente del fondo Anthilia BIT recentemente quotatasi sul mercato AIM) e gli operatori del mondo della finanza.

Barbara Ellero, Partner e Head of Private Debt di Anthilia, relatrice durante la tavola rotonda dedicata agli strumenti finanziari per il retail, ha descritto le operazioni con cui Anthilia ha supportato tre aziende di successo appartenenti a questo settore.

«Con riferimento all’abbigliamento, ci siamo trovati a finanziare due aziende con modelli di business diametralmente opposti.

Isaia&Isaia è presente nel settore lusso, focalizzandosi sull’alta gamma della sartoria maschile. La produzione è totalmente concentrata in Italia, nel polo della sartoria napoletana, con un tasso di esportazione del 97% – soprattutto verso Stati Uniti e in Asia – e un focus sul canale distributivo wholesale. Li abbiamo incontrati in un momento in cui pianificavano di potenziare il segmento retail tramite l’apertura di 7 nuovi punti vendita, in location definite in Italia e all’estero. Il che da un lato avrebbe permesso di internalizzare parte della marginalità, dall’altro avrebbe però comportato un irrigidimento dei costi fissi. L’investimento è per lo più immateriale, dal key money fino al circolante necessario per portare il punto vendita a regime. Le nostre analisi di sensitività, atte a valutare la tenuta dell’azienda nel caso i nuovi punti vendita avessero ritardato nella partenza rispetto a quanto ipotizzato dal management, ci hanno permesso di concludere che l’investimento fosse meritevole di finanziamento. Abbiamo proceduto con un’erogazione graduale, verificando dopo un anno la tenuta del piano industriale e l’andamento dei primi punti vendita aperti.

Fenicia, azienda che opera con il marchio Camicissima, è di profilo medio e configura un autentico retail, che opera attraverso oltre 200 punti vendita tra DOS e franchising in Italia e all’estero. Stile e design sono concentrati in Italia, produzione e logistica esternalizzate a fornitori selezionati del Far East. Anche in questo caso, il piano di sviluppo prevedeva l’apertura di un numero significativo di nuovi punti vendita, con gli stessi pro e contro di cui sopra. Il maggiore mitigante al rischio in questo caso è stato, oltre al solido track record dell’azienda, la sua comprovata capacità di selezionare le location più adatte e di commercializzare il key money laddove fosse stato necessario chiudere un punto vendita considerato non più strategico.

Con riferimento al settore della ristorazione, siamo stati finanziatori di Sirio, che lo scorso giugno ha raccolto oltre 10 milioni di Euro sull’AIM e per la quale l’emissione obbligazionaria ha rappresentato il primo momento di accesso al mercato dei capitali. Sirio è presente con i propri punti vendita solo in Italia. Il che, se normalmente rappresenta un limite in termini di diversificazione geografica, in questo è stato fortemente mitigato dal fatto che l’azienda operasse tramite concessioni, garantendo una significativa stabilità dei ricavi in un settore – quello della ristorazione commerciale e ospedaliera – caratterizzato da elevate barriere all’entrata.

Stiamo continuando a valutare aziende del settore, analizzandone la rischiosità specifica e i punti di forza, che devono garantire la capacità di tenuta del business in un segmento in continuo mutamento, che sta attraversando una fase di disruption e che non può più prescindere da omnicanalità e sviluppo digitale».

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