«Esiste uno stock annuale di almeno 80 miliardi di spese in conto capitale – spiega Giovanni Landi, Presidente di Anthilia Capital Partners SGR – che le Pmi italiane non possono finanziare unicamente attraverso gli istituti di credito, frenati da ragioni tecniche legate agli assorbimenti di capitale o anche a pure considerazioni che riguardano la valutazione del rischio». Richiesta di risorse finanziarie da parte delle aziende e il passaggio generazionale che caratterizza circa il 60% delle società italiane di piccola e media size: queste le due “macro-tendenze strutturali” che per Anthilia sosteranno lo sviluppo futuro del Private Debt in Italia, come riportato nell’articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore e a firma del giornalista Maximilian Cellino.
Un mercato ormai significativo quello del Private Debt in Italia che in base al censimento a cura di Anthilia – relativo a titoli di debito quotati o private placement e finanziamenti di valore nominale inferiore a 100 milioni di euro emessi dall’aprile 2013 fino al 30 giugno 2025, – sale a quota 14 miliardi di euro, con una crescita del 54,5% medio annuo composto e del 30% negli ultimi 12 mesi.
Per approfondire leggi l’articolo in allegato con l’analisi elaborata da Anthilia SGR.
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